Fiale

Molti composti inquinanti presenti nell’aria ambiente, nelle emissioni da camino oppure in ambiti di occupazionale possono essere campionati su fiale di adsorbimento tramite l’uso di campionatori attivi. Questa tecnica consente di trattenere i composti di interesse per analisi di tipo qualitativo ma anche di tipo quantitativo, consentendo anche di concentrare il campione laddove la sua presenza in aria non è facilmente determinabile per via delle basse concentrazioni.

Tali dispositivi provvedono a generare una portata d’aria, a condizioni definite e note, che viene fatta passare attraverso la fiala.

Il materiale contenuto nella fiale , che può essere di varia natura, viene definito come “fase adsorbente” ed interagisce con il composto di interesse trattenendolo sulla sua superficie tramite interazioni chimiche, ovvero con creazione di veri e propri legami chimici intramolecolari, sia di tipo ionico o covalente, oppure con interazioni di tipo fisico, ad esempio con formazione di legami di van der waals.

Caratteristiche fondamentali delle fiale adsorbenti sono sia l’affinità, ovvero la capacità di interagire con determinati composti, o anche famiglie, ma anche quella di rilasciare tali composti se presenti determinate condizioni.
Tale processo inverso viene chiamato “desorbimento”.
Le condizioni che consento alla fase adsorbente di rilasciare i composti trattenuti sono fondamentalmente due: Il desorbimento chimico ed il desorbimento termico.

Nel processo di desorbimento chimico si utilizza un opportuno solvente in modo da estrarre il campione dal supporto in maniera efficiente. Ad esempio, per estrarre i composti organici volatili trattenuti sulle fiale di carbone attivo, si utilizza spesso il solfuro di carbonio.
Naturalmente questo processo implica una pratica di laboratorio e l’utilizzo di materiali che possono anche essere pericolosi e costosi.
Negli ultimi anni si è diffusa la procedura di desorbimento termico anche per fiale di campionamento usate in ambienti esterni o di lavoro. Questa procedura, spesso automatizzata in concomitanza con l’analizzatore, permette di estrarre il campione sfruttando elevate temperature.

Dado lab was estabilished in 2013 by a team of people with many years of knowledge, experience and know-how in monitoring and sampling equipment for both environmental and stack emission applications.

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